wedding makeup editorial

Il mondo non sarebbe lo stesso senza il make-up, ma solo fino al giorno in cui non arriverà qualcosa di altrettanto magico, performante e creativo.

Come make-up artist il trucco mi ha dato la possibilità di conoscere meglio me stessa e gli altri, dandomi l’opportunità di esplorare i vari mondi della moda, del teatro, della televisione e del cinema. Nel corso di questo viaggio ho dovuto assecondare tendenze e stili diversi, alquanto stravaganti, per ricreare un’immagine spesso giocata su accostamenti di colori e trasparenze glossate che forse non avevano così tanto da spartire con l’idea classica di bellezza. E se è vero che il trucco è primariamente espressione di armonia e proporzione, è altrettanto vero che nell’accezione artistica ogni progetto editoriale è un racconto a sé, declinato attraverso la maestria sartoriale degli abiti e degli accessori che, assieme al maquillage, hanno l’obiettivo di raccontare uno spaccato di mondo surreale, giocato su atmosfere di fascino, creatività e glamuor. 

E se ci sono editoriali maggiormente interessati agli abiti, ai marchi, ai loghi e alle etichette, ce ne sono altri che cercano di catturare la vera anima del fashion, ricercando progetti inediti, ricchi di ispirazione costante per stimolare gli addetti ai lavori e i lettori.

Quello che però conta è che, sfogliando le pagine patinate di un editoriale, si possa cogliere l’essenza di un progetto come se  lo stesso esprimesse quello che il lettore avrebbe voluto realizzare.

#C’ERA UNA VOLTA

Quando ho iniziato a lavorare come make-up artist pensavo che ogni trucco realizzato mi avrebbe regalato un’emozione appagante. Poi dopo  dopo aver  truccato quasi più di mille persone ho iniziato a comprendere che un’arte diventa espressione di te nel momento in cui la personalizzi a tal punto da renderla tua. Fu così che nacque la mia passione per il trucco beauty e lo skincare, in cui l’arte pittorica non emerge in tutto il suo potenziale ma si fonde in modo olistico al tessuto cutaneo per creare un effetto più discreto, meno appariscente ed etereo.

Ispirata dai grandi maestri del Rinascimento Italiano, da Botticelli, a Buonarroti,  al grande Raffaello, con gli anni, ho progressivamente perso interesse per gli eccessi stilosi del make-up appariscente, chiassoso ed estroverso per avvicinarmi sempre più a una nuova visione di Beauty. Oggi per me truccare significa ricreare un “immaterialità pittorica” in cui il maquillage diventa tutt’uno con la pelle.

#LA VISION

Il trucco è il principale mezzo attraverso cui mostriamo agli altri la nostra identità. Esso rivela il complesso rapporto  tra il viso “acqua e sapone” e l’immagine che ciascuna donna vorrebbe dare di sé. Il maquillage fa parte della nostra espressione più intima e sebbene a volte diventi ostentazione di mode passeggere e tendenze momentanee, esprime comunque la nostra necessità di essere al meglio di noi stessi.

” Less is more” quindi per essere semplicemente noi stesse senza artifizi, maschere e sovrastrutture.” Less is more”  per essere valorizzate nella nostra essenza e apparenza.

Un nuovo concetto di semplicità quindi incentrato su un corretto rituale di bellezza realizzato attraverso un connubio perfetto tra creme preziose e make-up professionali. Passaggi in successione di detersione, idratazione e creme di trattamento per una pelle radiosa e luminosa, a prova ” d’obiettivo”.

#Il rituale

Per ottenere una pelle al meglio del suo potenziale ecco i miei immancabili 5 alleati di bellezza:

@GLOV-ON-TO-GO  l’insostituibile guanto in microfibra  per detergere e levigare la pelle del viso prima di un trattamento.

@L’ACQUA TERMALE AVÈNE SPRAY ideale come tonico prima di applicare il trattamento.

@LIGHTFUL C VIBRANCY EYE CREAM crema contorno occhi by Mac Cosmetics

@LUMINESCE ® CELLULAR REJUVENATION SERUM  by Jeunesse

@LUMINECSCE ® ADVANCED NIGHT REPAIR by Jeunesse

Infine, per ottenere una  base perfetta e impalpabile, è necessario giocare con correttori liquidi e ciprie trasparenti, sapientemente stese con pennelli, polpastrelli e spugnette. In questo caso ho lavorato con prodotti V)or Make up, che avendo il 60% circa di pigmento, a mio avviso devono essere lavorati molto bene e diluiti con un apposita crema per renderli meno materici e coprenti.

In alcuni casi per un effetto glow, più naturale, sono preferibili  le formulazione all’acqua, come l’Aqualumiere Chanel o il  Dior Skine Nude Air, che permette un risultato di alta definizione pur lasciando intravedere la pelle in tutta la sua naturalezza.

“Credo che il  mondo non sarebbe lo stesso senza il make-up, ma solo fino al giorno in cui non arriverà qualcosa di altrettanto magico, performante e creativo.”

Per me è stato un onore essere stata in vostra compagnia. Permettetemi adesso di presentarvi i miei compagni di avventura:

Gabriele di Martino Ph
Valeria OrlandoBeauty Director
Veronica santi  & Eleonora Clio Riu le mie splendide compagne d’avventura
Imago di Sebastiano Attardo Hair style
Ferdinand Concept wedding dress

Egle Korsakaite & katya_kudryavtseva Models

 

 

 

 

 

 

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