REBIRTHING

“Quando ti trasformi, il mondo intero si trasforma, perché il mondo è solo un riflesso di chi sei” (Eckhart Tolle).

Hai mai sentito parlare di Rebirthing? Il Rebirthing, originario del Pranayama indiano, è un metodo naturale che permette di liberare il respiro, consentendo al corpo di allentare le tensioni per ottenere immediati benefici ad ogni livello: fisico, emotivo e mentale.  Efficace per combattere lo stress, i benefici legati a questa metodologia sono molteplici.

Il Dr. R. Davidson, capo dipartimento Università di Psicologia del Wisconsin, riporta testulamente:

“Il cervello in determinati stati di coscienza può modificare l’intera biologia dell’organismo. Durante gli stati indotti dal Rebirthing si formano un numero di anticorpi maggiore e diminuiscono significativamente i rischi correlati alle malattie psicosomatiche. Il nostro stato di coscienza, quindi, attraverso la pratica del Rebirthing  modifica costantemente, attraverso il cervello, la nostra materia vivente”

Tutti sanno quanto lo stress sia “tossico” per l’organismo: influisce sulla memoria, sul peso corporeo, sulla capacità di difendersi dalle malattie e indebolisce progressivamente il  sistema immunitario. Lo stress, per effetto del cortisolo, mette in moto una risposta complessiva dell’organismo e innesca oltre 1400 diverse reazioni fisio- chimiche nel cervello e nel resto del corpo.

Eccomi qua con questa premessa a cimentarmi nella prima sessione di Rebirthing!

Non ho molte aspettative e se devo dirla tutta lo scetticismo fa da padrone: avevo letto qualche articolo non molto incoraggiante qua e là su internet e, mio malgrado,  non ero molto convinta di trarre alcun tipo di beneficio da questa sessione. Infondo, razionalmente, mi dicevo che respiro da quando sono nata e il tutto avviene in modo sistematico e automatico. Non capivo come un modo diverso di respirare potesse apportarmi maggior benessere e beneficio e così, con molti dubbi nella testa, ho iniziato col sdraiarmi supina sul tappetino con la mia immancabile coperta sulle gambe: le luci sono soffuse e Sergio, l’Istruttore di Rebirthing,  spiega che dobbiamo cominciare a respirare facendo un respiro circolare con la bocca aperta, mantenendo sempre il ritmo costante.

Inizialmente, respiro in modo innaturale, il corpo si oppone a questa nuova mansione e ogni tanto avverto il bisogno di deglutire e chiudere la bocca.

Sin dall’antichità, la respirazione è stata utilizzata in svariate culture come uno dei mezzi più potenti per agire sulla  consapevolezza: essa infatti attiva una maggiore coscienza che permette un’armonizzazione e una estensione delle facoltà, portando alla luce il proprio potenziale: quando il corpo subisce un trauma o un conflitto reagisce irrigidendosi. Esiste una stretta relazione tra quanto avviene nei nostri pensieri, emozioni, impulsi e quanto avviene nel nostro corpo. Quando siamo in una fase di contrazione il respiro non è fluido e si concentra principalmente nella parte alta del torace, portando meno ossigeno alle cellule e organi del nostro corpo e della nostra mente. La RESPIRAZIONE poco profonda funge infatti da difesa personale contro l’esperienza emotiva e dal momento che  respirare equivale a sentire, limitare la respirazione equivale a limitare il sentire!

Mano a mano che la sessione prosegue, il respiro diventa sempre più fluido e inizio a mettermi in contatto con le mie sensazioni più profonde: avverto per la prima volta un suono a me sconosciuto…. quello del mio respiro!

Con il rilassamento inizio a lascia andare il controllo attorno a me e mi arrendo all’ignoto. Sono più lucida, consapevole e forte. Sono in sintonia con le altre persone che, come me, stanno respirando e meditando.

“Ogni cambiamento dei nostri stati mentali è riflesso nel respiro e poi nel corpo. Tale fenomeno funziona anche all’inverso: cambiando gli schemi di respirazione viene allo stesso modo alterato anche lo stato emotivo”. (Deepak Chopra)

La sessione dura in tutto 45 minuti, l’ambiente è rilassante e famigliare e tutti siamo accomunati da uno stato di benessere e  riequilibrio generale. Con il Rebirthing tutti noi abbiamo ottenuto un buon equilibrio psico-fisico,, aumentato le endorfine e diminuito rabbia e aggressività.

In conclusione, posso affermare che “Il REBIRTHING non vuole essere nè una terapia, né una religione, né una psicologia di gruppo, né una medicina alternativa; n [una terapia ipnotica , né una setta o un club ristretto. Al contrario  il Rebirthing è un metodo olistico che permette a mente e corpo di integrarsi dolcemente in modo da aumentarne efficienza, la  felicità ed il benessere.

L’unica raccomandazione?

Scegliete con attenzione il vostro mentore e lasciate andare ogni pregiudizio.

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E tu ha già provato il Rebirthing?

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Monica

 

 

 

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