PELLE BACIATA DAL SOLE

Parte tutto da loro! Per una pelle baciata dal sole il mio segreto è prevenire ogni problema con uno stile di vita sano e dei buoni solari!

Con la bella stagione, la pelle è sempre più esposta alle radiazioni solari e pertanto tutte noi desideriamo un colorito dorato e radioso alla Meghan Markle. Infondo, chi di noi non vorrebbe ottenere fin da subito una bellissima pelle ambrata, leggermente caramellata, senza incorrere in spiacevoli rossori, eritemi o scottature? 

Alzi la mano chi non ha mai sognato un’abbronzatura uniforme, omogenea dall’effetto “bonne mine”?

La pelle, durante l’inverno, è rimasta troppo a lungo coperta e non è più abituata a essere esposta direttamente alla luce solare.

Bisogna quindi darsi del tempo per prepararla in modo sano e graduale, con attenzione, cura  e costanza, per evitare spiacevoli sorprese.

3 pro e contro del prendere il sole che forse non sapevate

  • Prendere il sole rinforza le ossa, aumenta la produzione della pro vitamina D e favorisce l’assorbimento di calcio e fosforo nel tessuto osseo.
  • Prendere il sole stimola il buonumore, favorisce la sintesi della serotonina cerebrale, che svolge un’azione anti-stress e anti-depressiva.
  • Prendere il sole colora la pelle regalando un bellissimo aspetto salutare, solare, luminoso ben lontano dal grigiore e pallore invernale. Come dire: “sotto il sole diventiamo tutti più belli”.

CONTRO:

  • Prendere troppo sole invecchia, favorisce la degradazione di collagene ed elastina, e degrada il turgore e l’elasticità cutanea.
  • Prendere il sole ispessisce la pelle,  favorisce la formazione di cellule cornee, che da una parte impediscono ai raggi ultravioletti di penetrare in profondità e danneggiare le cellule e dall’altra accentuano la secchezza cutanea e diminuiscono la ricettività della pelle.
  • Prendere troppo sole favorisce la comparsa di macchie sul viso.

Sebbene in molti casi il sole non sia il diretto responsabile, come nel caso di macchie cutanee causate da fattori ormonali e farmaci, di fatto può diventarlo. È il caso, per esempio, delle lentigo senili, (macchie senili) che compaiono solitamente in tarda età a causa dell’ispessimento cutaneo e di un eccessivo accumulo e deposito di pigmento melanico in specifiche aree del viso e del corpo.
L’esposizione al sole, quindi, non può essere in alcun caso banalizzata o sottovalutata poiché esistono posti nel mondo, come per esempio l’Australia, dove l’incidenza di Tumori alla pelle è così elevata da indurre gli esperti a diagnosticare che un australiano su 3, nei prossimi 70 anni, rischierà di sviluppare uno o più tumori alla pelle. E come ti ho raccontato sulla mia diretta Facebook, una volta che la pelle viene danneggiata irreversibilmente difficilmente sarà possibile ritornare come prima.

MA DA CHI, E DA CHE COSA, DOBBIAMO PROTEGGERCI?

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Eccoti  presentati i famigerati raggi ultravioletti del sole.

  • I Raggi UV-A, rappresentano circa il 98% dei raggi UV che colpiscono la Terra e sono molto potenti e dannosi perché in grado di penetrare in profondità nel derma, distruggendo capillari, collagene ed elastina.
  • I Raggi UV-B, costituiscono il 2% della radiazione ultravioletta che oltrepassa l’atmosfera e sono in grado di alterare il DNA cellulare e di causare eritemi e scottature.
  • I Raggi UV-C, sono i raggi ultravioletti più pericolosi e cancerogeni e,  fortunatamente, vengono trattenuti dalla fascia di ozono e per questo non producono effetti particolari sulla pelle

Ma RICORDA, il rischio di esposizione a questi raggi aumenta in alta quota.

Al fine di tutelare e salvaguardare la salute, la Commissione Europea ha quindi ritenuto opportuno introdurre un nuovo orientamento per un corretto utilizzo dei prodotti solari, tra i quali, potenziare il fattore protettivo e innalzare il livello minimo di protezione. Scopriamo quindi insieme cosa si cela dietro all’etichetta dei nostri solari!

SPF, PPD, UVA, PA +   

ma quale significato si nasconde dietro a queste sigle?

 SPF

Che cosa significa: Sun Protection Factor.

Che cosa fa per la nostra pelle: aumenta la capacità di stare al sole senza andare incontro a fenomeni di irritazioni o foto sensibilizzazione. Lo possiamo identificare come il primo tutore della nostra pelle perché si occupa di proteggerci e schermarci dai raggi UVB responsabili di arrossamenti e scottature.

Come funziona:  applicando un SPF si aumenta la capacità di stare al sole senza andare incontro ad alcun fenomeno foto sensibilizzante o irritante. Immagina, per esempio, di avere una pelle molto sensibile che dopo 10 minuti al sole senza protezione si arrossa e sensibilizza. Applicando un SPF 30 aumenti di 30 volte, ovvero di 300 minuti, la capacità di stare al sole senza incorrere in alcun tipo arrossamento, scottatura o eritema. Geniale vero?

In genere l’SPF è anche un indicatore del grado di protezione:

  • Solare a Protezione Bassa: da SPF  6 a 10
  • Solare a Protezione Media: da 15 a 20
  • Solare a Protezione Alta: da 30 a 50
  • Solare a Protezione Molto Alta: oltre 50+

UVA

Che cosa significa: Ultra Violet A 

Che cosa fa per la nostra pelle:  integra i filtri UVB proteggendo la pelle dai raggi UVA  che oltre a danneggiare il DNA cellulare accelerano l’invecchiamento cutaneo favorendo la degenerazione di collagene e elastina.

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PPD o PA+

Che cosa sta’ a significare: PPD è l’acronimo di Persistent Pigment Darkening e PA sta per Grado di protezione UVA.

Come funzionano: utilizzati principalmente in Asia e in Europa come parametro di protezione, questo sistema è simile a quello che hai già visto sul SPF, con la differenza principale che qui stiamo parlando di aumentare la capacita di stare al sole, proteggendoci dall’esposizione dei raggi UVA e non UVB

Il PPD viene espresso numericamente, mentre il PA viene espresso attraverso il simbolo del  +. Ecco di seguito alcuni esempi:

  • Solare a Protezione BassaPPD da 2 a meno di 4 o PA+
  • Solare a Protezione MediaPPD da 4 a 8 o PA ++
  • Solare a Protezione Alta: PPD da 8 a 16  o PA+++
  • Solare a Protezione Molto Alta: PPD 16 o superiore PA++++ 

Chiaramente, prima di scegliere la protezione solare ideale è necessario prendere in considerazione 2 aspetti: qual’è il proprio fototipo di pelle e dove ci esporremo al sole.  C’è infatti differenza tra il partire per un week end al mare, una settimana in montagna oppure un mese di villeggiatura con tutta la famiglia. E ora vi spiego il perché.

Il fototipo di una persona è una classificazione, una metodologia utilizzata in dermatologia, per determinare il tipo di pelle di una persona in funzione della sua sensibilità all’esposizione solare.

Il fototipo di un individuo è determinato dalla quantità e dalla qualità della melanina presente nella pelle che conferisce il suo caratteristico ed unico colore e determina la reazioni a cui  la pelle può andare incontro in caso di esposizione solare.

In base al colore degli occhi, incarnato e capelli, puoi capire molto sul tuo livello di fragilità al sole. E tanto più  il  fototipo è alto, tanto più la pelle necessiterà di una protezione bassa poiché il tempo consentito di esposizione al sole prima che insorgano effetti indesiderati come eritema e ustioni solari sarà molto elevato.

PRONTA A FARE IL QUIZ?

OK:  seleziona la risposta più idonea e somma il punteggio ottenuto. Buon divertimento!

Di che colore sono i tuoi occhi?

Verde chiaro, azzurro chiaro = 0

Verde, azzurro = 1

Marrone chiaro = 2

Marrone scuro = 3

Nero = 4

Di che colore sono i tuoi capelli ?

rossi = 0

biondi = 1

castani= 2

neri = 3

Di che colore è la tua pelle?

bianco latte = 0

chiara = 1

mediamente chiara = 2

olivastra = 3

scura = 4

nera = 5

Hai le lentiggini? (sempre o dopo l’esposizione al sole)

molte, su viso e corpo = 0

poche, sul viso = 1

no = 2

Ti scotti al sole?

sempre = 0

spesso = 1

di rado = 2

mai = 3

Ti abbronzi?

mai = 0

a fatica, dopo molto tempo = 1

dopo qualche giorno = 2

dopo poche ore = 3

RISULTATI:

DA 0 A 2 PUNTI: Fototipo 1

Carnagione lattea scandinava, occhi azzurri, capelli chiari o rossi. Sempre foto-protezione estrema SPF 50+.

Se appartieni a questa categoria probabilmente possiedi una carnagione lattea, LIGHT, estremamente fotosensibile, che si scotta facilmente e non si abbronza mai. La presenza nella tua pelle di melanosmi piccoli che contengono feomelanina ti porta ad arrossarti facilmente e  per questo, quando ti esponi al sole, devi sempre proteggerti con filtri solari ad indice di protezione molto alto (SPF 50+) e PA++++  e prediligere le ore meno assolate.

Anche gli albini che a differenza di te non producono proprio melanina rientrano in quesa categoria e per loro l’esposizione al sole andrebbe limitata al massimo.

DA 3 A 7 PUNTI: Fototipo 2

Pelle chiara, occhi azzurri o verdi, capelli biondi. Foto-protezione alta SPF  50+ & 30+.

Se appartieni a questa categoria probabilmente la tua carnagione è molto chiara (LIGHT BEIGE) caucasica e altrettanto fotosensibile. Di norma alle prime esposizioni ti ustioni per poi assumere gradualmente una leggera pigmentazione;  per questo dovresti esporti al sole gradualmente evitando inizialmente le ore più calde e utilizzando schermi a protezione molto alta o totale (SPF 50+ e PA++++), per poi scendere gradualmente alla protezione SPF 30 e PA+++ quando la pelle è già abbronzata.

DA 8 A 12 PUNTI: Fototipo 3

Pelle chiara medium beige, occhi castani o azzurri, capelli castani. Foto-protezione medio/alta SPF 30 e PA+++ da diminuire gradualmente dopo i primi giorni di esposizione.

Se appartieni a questa categoria possiedi una carnagione mediamente chiara o olivastra, che si scotta moderatamente e si abbronza con gradualità assumendo un colorito nocciola. Di norma reagisci bene ai raggi del sole, seppur un’esposizione intensiva risulti dannosa, per questo devi comunque utilizzare una media protezione (SPF 30+ o 20) durante le prime esposizioni per poi scendere a un SPF 15 e PA++ quando la pelle è già abbronzata.

DA 13 A 17 PUNTI: Fototipo 4

Pelle olivastra, occhi castani e capelli scuri. Fotoprotezione intermedia SPF  20/15 e PA++ da diminuire gradualmente dopo i primi giorni di esposizione.

Se appartieni a questa categoria possiedi una carnagione lievemente scura, olivastra o già abbronzata, che si scotta poco e si abbronza rapidamente fino ad assumere un colorito nocciola scuro. Per tua fortuna la pelle ha già una pigmentazione particolarmente scura e difficilmente ustionabile, per questo può bastarti una protezione medio bassa come l’ SPF 20, 15 o 10 e PA++ se la pelle è già abbronzata.

DA 18 A 19 PUNTI: Fototipo 5

Pelle olivastra scura, occhi scuri, capelli neri. Necessita generalmente di foto-protezione bassa  SPF10 e PA+.

Se appartieni a questa categoria possiedi una carnagione di tipo CONGOIDE scura, che si può ustionare solo in rari casi poiché generalmente ottieni un’abbronzatura molto intensa già dai primi giorni di esposizione al sole. Generalmente, per te, è sufficientemente una protezione dai raggi UV bassa come un SPF 10, 8 o 6 in caso di pelle già abbronzata.

Un ottima soluzione è rappresentata degli olii abbronzanti come il Tan Deepener di  Lancaster SPF6 o il Nuxe Sun Olio Solare viso e corpo SPF10.

20 PUNTI: Fototipo 6

Pelle scura, occhi scuri e capelli neri. Necessita generalmente di fotoprotezione bassa.

Se possiedi una carnagione estremamente scura o nera, occhi marroni scuri e capelli neri la tua fotosensibilità è pressoché nulla, non ti scotti, ma in caso di eccessiva e incontrollata esposizione solare potresti comunque sviluppare un tumore alla pelle. Per tale ragione, anche nel tuo caso,  si dovrebbe usare un fattore di protezione basso (SPF 6).

Per quanto riguarda i bambini, è necessario fare un discorso a parte. Infatti,  i bambini possiedono una pelle estremamente sensibile al sole e soggetta a scottature e allo sviluppo di eritemi solari. Proprio per questo motivo, è consigliabile usare filtri solari ad alta protezione per evitare l’insorgenza di danni permanenti.Infine, per scegliere la tua protezione solare senza problemi, valuta sempre se il luogo di villeggiatura è vicino all’equatore o in alta quota. Se vi è presente sabbia o scoglio, specchi d’acqua o vegetazione, neve e ghiaccio. Se le temperature sono miti o calde.

Infatti, vicino all’Equatore, come in alta quota, i raggi UV sono così intensi, pericolosi e dannosi da sconsigliare l’utilizzo di protezioni solari medio basse al di sotto del SPF 30.

La sabbia, l’acqua, la neve e il ghiaccio agiscono come degli specchi e riflettano i raggi UV che colpiscono la terra, per questo è molto probabile che in una vacanza sulla neve, come in barca, la pelle sia molto più sollecitata dalle radiazioni solari e quindi soggetta a scottature ed eritemi. In questo caso RINNOVA costantemente la protezione applicando il solare ogni 2 ore.

Infine, anche le condizioni climatiche incidono sulla resa del nostro solare. L’eccessiva sudorazione può infatti alterare la stabilità dei filtri (fisici o chimici) riducendone l’efficacia. Non dimenticarlo la prossima volta che applicherai con poca costanza e attenzione il tuo solare.

Bene, anche in questo articolo abbiamo conosciuto qualcosa in più di questo fantastico mondo fatto di colori, profumi e formulazioni innovative. Il nostro appuntamento rimane il lunedì sera per la diretta Facebook e sui miei canali social.

Spero che questa mini guida ti sia stata di aiuto e ti aspetto al prossimo articolo…….

A presto

 

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